Rogoredo


Il quartiere di Rogoredo, nella zona sud-est di Milano, è stato per alcuni anni tra le più grandi piazze di spaccio di eroina e cocaina in Europa. Il via vai attorno al famigerato boschetto – dove si comprava a qualsiasi ora del giorno e della notte, si usava e ci si accampava – era continuo. Le cose sono cambiate nell’autunno del 2019 a seguito di alcuni interventi massicci delle forze dell’ordine. Per qualche mese il commercio è proseguito quasi esclusivamente nelle altre due aree di spaccio – una sul binario morto che corre lungo il boschetto, l’altra sotto i ponti della tangenziale dal lato opposto della stazione – ma a intermittenza e con affluenza minore. Dall’inizio del nuovo anno e con l’arrivo della pandemia di Covid-19, il giro si è ulteriormente ridotto. La cascina di via Orwell, dove in molti si fermavano a dormire, si è svuotata. I problemi di Rogoredo sembrano ormai risolti, diversamente da quelli dei suoi frequentatori, che si sono semplicemente spostati altrove, dove non fanno più notizia.


︎